Il commercio locale in Italia: Facebook Places e Groupon e…

Ho avuto modo di leggere un articolo su TechCrunch dal titolo The Future of Local Commerce = Facebook + Foursquare + Yelp + Groupon, in cui si citano le diverse possibilità offerte da questi attori, nessuno dei quali però copre le funzionalità di tutti gli altri.

E in Italia?

Oltre a Facebook Places nell’articolo si citano gli esempi di Groupon, Yell, Foursquare, ma guardiamo il nostro mercato come si muove.

Facebook Places annunciato da poco, ha già preso piede tra gli utenti mobili di Facebook, nel mondo ormai 200 milioni contro i 5 milioni stimati in Italia (utilizzabile da chi possiede Android, Apple iPhone, Windows Phone 7 e Blackberry)  utilizzatori del social network e consente di creare luoghi, condividere la posizione (su mappa Bing), taggare gli amici, aggiungere un messaggio personalizzato.

A queste possibilità è stata lanciata la possibilità di creare da parte dei Places, dei deal personalizzati permettendo agli utenti direttamente dal dispositivo mobile offerte nelle vicinanze, registrarsi (fare il check in) ed ottenere così sconti, offerte e promozioni.

Facebook Places, ha quindi portato il concetto di Coupon famoso in Italia grazie ai deal di Groupon City Deal, Groupalia in mobilità. Il gruppo d’acquisto non è più solo promosso sul sito e via newsletter o social, ma il gruppo d’acquisto è “live”. Il vantaggio in questo caso è il concetto del deal immediato nelle vicinanze. E’ il Deal che si propone in base alla mia posizione.

Groupon con l’acquisizione di City Deal è entrato nel mercato italiano, per il momento diffuso si, ma limitato principalmente alle grandi città (basta vedere la numerosità dei deal e dei fan su Facebook nelle varie città) ed in crescita nel resto del territorio. Ovviamente pur piacendo molto agli utenti web oriented non è facile spiegare ai suoi partner le potenzialità di questa modalità innovativa che piace molto, fidelizza e permette una pubblicità indiretta grazie al passaparola online, si perchè uno dei mezzi maggiormente utilizzati da Groupon per promuovere i Deal è proprio Facebook qui per esempio la fan page di Milano.

Vari Deal, soprattutto del tema Restaurant presentano anche dei commenti come nel caso del del del ristorante del Santo Bevitore, però sono commenti importati da siti esterni ed inseriti nel layout della pagina, che a mio avviso non danno il senso dell’interattività del web 2.0, l’utente vorrebbe avere anche dei commenti sapere come si sono trovati gli altri, consigliare, chiedere, in questo senso indubbiamente abbiamo begli esempi nel settore della ristorazione conDue Spaghi per esempio, su cui ho cercato invano commenti sul ristorante, ho dovuto quindi fare più passaggi e mi sono soffermato a leggere altri commenti di ristoranti che hanno suscitato il mio interesse. Sono sempre però portali di nicchia, le grandi directory commerciali come PagineGialle.it non danno questa possibilità.

Penso che in Italia vi siano le possibilità per queste nuove modalità di business, se non in un unico soggetto in più attori che insieme finalizzano e rendono concreta la possibilità, ma soprattutto la semplifichino per dare al mercato una risposta semplice e fruibile.

Credo molto al commercio locale in mobilità e non come possibilità per gli esercizi commerciali, parlo quindi principalmente per il b2c per il momento, non per ultimo Google, che, con le modifiche ai risultati locali, ha iniziato a dare veramente un gran peso nelle Serp alla parte Places e alle recensioni.

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