Il prezzo e l’utente

Siamo in periodo feste natalizie e in questo periodo fioccano volantini con numerose offerte, sia nella cassette delle lettere sia nei siti/app che consentono all’utente di trovare i volantini in un’area georeferenziata. L’elemento che si ripete di più è il prezzo, e qui la domanda nasce spontanea: come il prezzo viene percepito dagli utenti?

Prendendo per esempio un volantino di un supermercato si nota come il numero più diffuso è il nove soprattutto nella seconda cifra decimale dopo la virgola, e penso sia il pensiero comune che un prezzo 9,99€ sia più appetibile rispetto 10€ per due motivi principali:

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  • Il prodotto risulta più desiderabile se ha un valore un euro o un centro al di sotto del valore esatto
  • È una pratica molto usata dalle catene di negozi e nei centri commerciali

Secondo alcuni recenti studi vi sono altri fattori da tenere a mente, primo fra tutti il modo in cui vengono esplicati i numeri: Verbale cinque Numerale 5 Analogia meno di 6.

Le differenze nella percezione risulta inconsciamente anche da come i prezzi vengono presentati: se accompagnati da virgola o dalla valuta risultano composti da più sillabe vengono percepiti come più cari.

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Un’ ulteriore ricerca sposta l’attenzione nel obiettivo che si vuole veicolare con l’acquisto: i numeri tondi sono processati in modo più fluido e stimolano un approccio emozionale, al contrario dei numeri a cifra non tonda che spingono ad un maggiore sforzo cognitivo per essere processato.

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Ne risulta quindi che la scienza e i marketers stanno ancora lavorando per trovare una linea unica da seguire, detto questo non credo ci sia un’unica linea, ma più tasselli del puzzle da comporre ed adattare nel tempo.

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