Shopping Online: E-commerce Trends 2012

 

Quali saranno i Trend dello shop online 2012? Il 2011 è ormai giunto al suo ultimo mese dove lo shopping online vedrà il suo focus sugli acquisti natalizi  quali saranno quindi i Trend dello shop online per il 2012?

 

Nella realizzazione e successiva gestione dello shop, è fondamentale non perdere mai di vista i propri utenti, i quali ritengono che i vantaggi di un acquisto online sono rispettivamente: 77% il prezzo, 59% risparmio di tempo, 52% vastità di scelta, 50% perchè è 24/24 e lo può fare in qualsiasi momento (Ricerca Tns International), questi sono dati generali comunque da tenere sempre a mente

TREND 2012

MOBILE SHOPPING

Il mobile shopping nel 2011 ha ricoperto il ruolo di media con maggiore crescita, fino tre cifre; secondo l’osservatorio Ecommerce B2C Netcomm infatti la crescita è stata intorno al 210% anno su anno. Sempre secondo l’osservatorio il 27% delle aziende si è già attivata nel mondo del mobile con sito mobile o una applicazione, tanto che alcune di queste hanno già realizzato una versione mobile dello shop. Quali sono i vantaggi di una versione mobile dello shop?

-La disponibilità non solo 24/24, ma anche in senso geografico, è sempre disponibile, non solo di fronte al pc,

-La possibiltà di contattare direttamente l‘assistenza, via email o via telefono e qui entra il concetto di multicanalità

-La possibilità di consultare il catalogo, non appena sorga la necessità, mettendo in risalto gli highlights cercando, tramite registrazione di fare in modo che i prodotti di una potenziale wishlist possano essere gli stessi ovunque l’utente si connetta

VIDEO

Uno degli ostacoli psicologici maggiori all’acquisto online è la mancata interazione con il prodotto, la possibilità di osservarlo da più angolazioni oltre che di prenderlo in mano e saggiarne la consistenza. Per ovviare questa problematica la tecnologia offre svariate soluzioni tecnologiche : camerino virtuale, prodotto 3d, web presentatore, realtà aumentata

CAMERINO VIRTUALE

Una delle possibilità è il camerino virtuale usato per esempio da H&M in cui una volta scelta al modella la si può vestire e guardare da diverse angolazioni, creando così un total look

PRODOTTO 3D

Una soluzione con focus sul prodotto 3D di TrediWave che crea un visione 3D del prodotto più fluida e da diverse angolazioni, questa potrebbe dimunure il numero di foto particolari

 

WEB PRESENTATORE

Si può utilizzare un web presentatore come realizzato da Salewa Shop Online, per rendere più interattivo il prodotto, infatti il web presentatore potrebbe evidenziare i vari plus del prodotto, le varie caratteristiche, la consistenza per esempio stimolando anche sensi spesso sottovalutati negli shop online come l’udito, con il criticità conosciuta dell’audio e della musica sui pc.

REALTA’ AUMENTATA

L’ultima frontiera è rappresentata dalla Realtà aumentata dove partendo dall’idea di una webcam social shopper l’utente grazie all’utilizzo di una webcam può virtualmente testare il prodotto abbinato a se stesso come l’azienda Zugara ha realizzato per BananaFlame, con la finalità di incrementare le vendite e diminuire i resi. Si può scegliere di provarsi il capo scegliendo il colore, farsi una foto e postarlo su Facebook (a destra ho fatto share e senza chiederlo i consigli e i giudizi sono arrivati…)

un altra soluzione della realtà aumentata, ma focalizzata solo su prodotto, prendiamo per esempio il video esplicativo di DoNext ed immaginiamoci il nostro prodotto in 3D. Grande vantaggio per una visualizzazione 3d, particolari, però necessità di una comunicazione multicanale integrata e rischia di aumentare i passaggi nel processo di acquisto.

 SOCIAL COMMERCE

Prima di parlare di Social Commerce sfatiamo qualche mito: non si intende unicamente la possibilità di vendere/acquistare un prodotto da Facebook. I tre filoni per il 2012 da seguire relativi su questo tema potrebbero senza dubbio essere tre: f-commercesocial commerce e psicologia sociale, sviluppi social shopping tra ebay/facebook e login Facebook

F-COMMERCE

Con F-COMMERCE intendiamo la possibilità di vendere o acquistare servizi attraverso Facebook direttamente o indirettamente. Seppur ancora limitato l’acquisto di merci attraverso il social network, vi sono vari esempi di come potrebbe essere un f-shop: ShopTab, Blomming, Storenvy

Al di la delle funzionalità, informative su prodotto, possibilità di fare share, lo shop su facebook dovrebbe dare la possibilità agli utenti di avere dei vantaggi in quanto utenti fans (sconti dedicato per esempio) e la possibilità di avere uno sconto nel caso della diffusione della notizia tramite app nella bacheca dell’utente come suggerisce giustamente Webinfermento; un altra possibilità per chi non vuole o non può creare uno shop online direttamente su tab è quella di creare un tab dedicato alle varie sezioni dello shop come creato da Nolita che punta molto sull’immagine.

Secondo Social-Commerce se un cliente che mette like su un brand aumenta la possibilità di acquisto del 51% e la probabilità che raccomandi il brand del 41%, per contro un report di Booz e Allen svela che il 73% degli utenti non comprerebbe su social network, d’altra parte e una altro studio di Forrester chiarifica che tra le campagne marketing, quella su facebook è quella con un ctr dimezzato.

SOCIAL COMMERCE E PSICOLOGIA SOCIALE

Facebook e i social network si rivelano quindi inutili per supportore gli shop online? assolutamente no, va inteso però in un senso più ampio. La soluzione ideale è applicare dei punti della psicologia sociale o per meglio dire le sei euristiche della persuasione di Cialdini: Impegno e coerenza, Reciprocità,Riprova sociale, Autorità, Simpatia, Scarsità.

Prendendo spunto da un’infografica di SocialCommerceToday sul tema viene rivelato: Riprova sociale: 81% dei consumatori riceve consigli da amici, familiari attraverso social network, Autorità: il 77% dei consumatori degli shop online usa le recensioni, scarisità: il 77% degli utenti apprezza ricevere offerte esclusive, reciprocità: 25.000K of content are shared on facebook, impegno e coerenza: 62% dei acquirenti online è fedele al brand, simpatia: il 50% degli acquirenti online ha acquistato dopo avere ricevuto un consiglio.

SVILUPPI FACEBOOK / EBAY

Nel corso di Ottobre è stata annunciata la partnership tra Facebook ed Ebay che riguarda la possibilità di integrare l‘OpenGraph di Facebook sia con GSI e Magento. Nel corso della stessa presentazione è stato annunciato XCommerce, una nuova piattaforma che raggrupperà insieme Ebay, Magento, GSI e Paypal.  A metà novembre viene lanciata l’applicazione Send MOney che permette di inviare denaro ai propri contatti Facebook. Ricordiamo che da settembre si parla dell’introduzione dei nuovi pulsanti oltre al “like”; “visto”, “letto”, “ascoltato” e “desidero” quello più interessante, quello che logicamente è connesso alle evoluzione tra FB e Ebay. I Want it?-> I Buy it!

La domanda che mi sorge spontanea: e chi non usa Magento o GSI?

LOGIN FACEBOOK

Lo sapevi che  secondo una ricerca di SocialLabs il 50% degli utenti che accedono ad uno shop online sono loggati su Facebook? Usando quindi le integrazioni sociali sarebbe quindi possibile mostrare agli utenti cosa i loro amici hanno “like” o acquistato ecc

OFFERTE GIORNALIERE E COUPON

Il 2011 è stato l’anno della diffusione dei gruppi di acquisto online che si sono creati intorno al principale player del settore Groupon che ha anche debuttato in borsa e, nonostante le criticità iniziali pare proprio abbia fatto il boom realizzando il secondo sbarco per valore di una internet company dopo Google. Forse più che un modello di business andrebbe inteso come una comunicazione di marketing da parte delle aziende, vediamo perchè.

LATO CLIENTE

Il livello di soddisfazione non è affatto alto, non sempre le aspettative corrispondono a realtà, non dimentichiamoci che i testi dei coupon vengono rivisti in ottica persuasiva, non sempre le aziende sono pronte a ricevere un numero elevato di coupon in un tempo ristretto, spesso chi utilizza il coupon è un utente da serie B.

prendendo come esempio gli ultimi coupon che mi sono arrivati: su Venezia e su Trento, con offerte generaliste sia a livello geografico sia contenutistico sia di genere, si possono arrivare ai paradossi che nel caso mia rrivasse sempre richiesta di depilazione l’alert automatico anche lo tolgo, così a chi mi offre soggiorno a Trento a me che vivo a Trento..

LATO MERCHANT

Lato merchant vale davvero la pena per un’azienda nè in start up nè in periodo negativo? ed in caso affermativo, è più un’ azione di business o pubblicitaria? Prendiamo un esempio reale dal blogdi Danilo Pontone da un commento: 50% offerta minima da cui Groupon trattiene un altro 50%, alla fine della durata del deal (può arrivare anche a sei mesi), azienda presenta coupon a Grupon che paga dopo 60 giorni, lato merchant forse converrebbe una soluzione flat in cui aprire e chiudere i deal da una piattaforma in base al periodo, gli utenti scaricare/trovare via mobile gratis i coupon e il merchant incassare direttamente come già affrontato in questi post.

SOLOMO (Social, Local, Mobile) e MULTICANALITA’

Come gli utenti diventano multicanali, anche le strategie devono essere multicanali. Già nel 2010 l’Osservatorio multicanalità aveva evidenziato un’ibridazione dei mezzi: il 30% degli italiani ha guardato un programma TV su internet, il 14% ha navigato su Internet usando al TV, il 28% è interessato a leggere giornali e riviste su tablet. Già le aziende iniziano a mantenere deglicampagne marketing integrate  che non devono però fermarsi alla fase di comunicazione, ma nel corso di tutto il processo di acquisto. L’approccio multicanale deve quindi abbracciare tutti i campi del marketing di un’azienda compreso l’ecommerce.

Pensiamo per esempio al pick up in store, acquisto online e ritiro nel negozio più vicino, per risparmiare le spese di spedizione o per prenotare un prodotto, e se fosse fatto anche per il reso? Questi processi comportano una sinergia tra offline ed online finalizzati ad uno scopo comune in un unica strategia multicanale integrata.

Un’infografica di Nielsen NMIncite evidenzia dei dati interessanti riguardanti il SOLOMO

SOCIAL

il 62% degli intervistati USA utilizza in contemporanea TV e internet (se faccio una pubblicità in TV per ottimizzare l’investimento devo far si che brand e parole chiavi affini siano trovabili facilemnte online sia su organico che su sponsor link)

LOCAL

Il 12% utilizza i social in auto, il 12% al ristorante (per taggarsi, per avere consigli o tips si che mangiare, per sapere se vi è un coupon..)

MOBILE

Del mobile abbiamo già trattato nella prima parte, la ricerca Nielsen evidenzia inoltre che il 38% dei possessori di un device che si connette ad internet cerca informazioni su prodotti e servizi mentre guarda la TV dopo aver visto una pubblicità

 

 

 

 

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